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CHIRURGIA ROBOTICA

SONO STATI ESEGUITI 1000 INTERVENTI IN CHIRURGIA ROBOTICA ADDOMINALE  DALL'INIZIO DEL PROGRAMMA DAL 2011:

-ESOFAGECTOMIE
-GASTRECTOMIE
-RESEZIONI DEL COLON
-TUMORE DEL RETTO
-TUMORE DEL PANCREAS
-RESEZIONI EPATICHE

Cos’è la chirurgia robotica?

 

La chirurgia robotica o robotizzata è quella eseguita tramite l’utilizzo del robot, una macchina che aiuta il Chirurgo ad eseguire interventi semplici e/o complessi con estrema precisione.

Da questo punto di vista rientra nell’ambito delle tecniche mininvasive.

 

La macchina robotica e divisa in 3 parti: 1 il carrello posizionato al letto del paziente, la consolle dove è seduto il Chirurgo ed è posizionata a distanza dal paziente e un sistema di visione per condividere con l equipe la visione del campo operatorio.

 

Lo strumento chirurgico è miniaturizzato e viene fissato alle 4 braccia del robot e inserito attraverso delle microincisioni nell’addome del paziente. Le braccia si muovono secondo il controllo del chirurgo dalla consolle che posiziona le mani all interno di manopole molto sensibili che seguono il movimento della mano del chirurgo.  Non c’è bisogno che il Chirurgo si trovi fisicamente in sala operatoria, poiché tutto può essere controllato da una postazione informatica.

Il robot riproduce i movimenti del Chirurgo che controlla direttamente la macchina. I vantaggi della chirurgia robotica, rispetto alla chirurgia tradizionale, consistono nella possibilità di accedere alla cavita addfominale con delle incisioni millimetriche riducendo il trauma sulle strutture anatomiche della parete e quindi il dolore post operatorio; in questo modo viene favorita una rapida ripresa dell’attivita fisica del paziente con un postoperatorio meno pesante e piu rapido.

Questo tipo di chirurgia si esegue in anestsia generale cosi come la chirurgia tradizionale; l’interventop chirurgico cosiste nbell’asportazione di organi o di parti di organi in maniera completa e definitiva cosi come viene fatto durante un intervento chirurgico tradizionale.

 

 

 

Perché si esegue?

 

La chirurgia robotica è molto precisa e, pertanto, molto più sicura per i pazienti.

Inoltre, i movimenti piccoli e precisi sono resi possibili grazie agli strumenti utilizzati, oltre ad offrire vantaggi ergonomici rispetto alle tecniche endoscopiche tradizionali possono effettuare anche movimenti molto articolati fino a 360° rendendo più facile alcuni movimenti dell’atto chirurgico quali ad esempio le suture. Uno dei grandi vantaggi è la possibilita di replicare il movimento del polso (endowrist)

Il Chirurgo può impiegare più tempo per eseguire questo tipo d’intervento, ma il grado di precisione e di sicurezza è di gran lunga maggiore. 

Questo tipo di chirurgia può essere eseguita in diversi branche chirurgiche quali l’urologia, la ginecologia, la chirurgia toracica e la chirurgia generale.

Nell’ambito della chirurgia oncologica gastrointestinale il numero di pubblicazioni su questa tecnica è crescente ed evidenzia i numerosi vantaggi per il paziente anche per problematiche complesse quali la chirurgia oncologica.

Il robot comunque non è una macchina che lavora in maniera indipendente ma è uno strumento molto sofisticato nelle mani del chirurgo che rimane al momento l’attore principale durante la procedura.

 

In cosa consiste?

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Il Chirurgo, controlla gli strumenti a partire da una postazione informatica, che può anche non essere collocata all’interno della sala operatoria. Da questa postazione, attraverso 2 manopole ed una serie di pedali, gestisce i movimenti delle braccia robotiche. Queste ultime sono a loro volta collegate agli strumenti chirurgici miniaturizzati introdotti nell’addome del paziente mediante incisioni di 8 mm.

La visione è garantita da una telecamera connessa ad un’ottica che permette al Chirurgo di vedere le immagini in 3D dell’interno della cavita addominale e di portare a termine l’intervento identificando le strutture anatomiche, dissecando i piani di clivaggio, sezionando parte degli organi e suturando i vasi che afferiscono alla struttura anatomica da asportare. Il robot imita i movimenti della mano dello specialista per eseguire l’operazione che sarà quindi sempre responsabile di quello che succede dentro il campo operatorio.

La chirurgia robotica ha avuto una lenta espansione a partire dagli anni 2000 legata soprattutto ai costi elevati; recentemente una riduzione dei costi e una competizione sul mercato con nuove piattaforme robotiche ha determinato una rapida crescita dell’utilizzo di questa tecnologia. 

Attualmente, tutta la Chirurgia dell’Apparato Digerente può essere condotta con tecnica chirurgica robotica: dallo stomaco al colon-retto; dal pancreas al fegato, fino ad arrivare al prelievo e al trapianto di fegato e reni da donatore vivente.

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