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NEOPLASIE DELL'ESOFAGO

CON OLTRE 150 INTERVENTI ESEGUITI NEL NOSTRO CENTRO VIENE EFFETTUATA LA CHIRURGIA DEL TUMORE DELL ESOFAGO SIA IN TECNICA TRADIZIONALE OPEN CHE ROBOTICA

La patologia esofagea, in considerazione dell'anatomia dell'organo, rappresenta spesso una grande fonte di discomfort per il paziente, il quale facilmente lamenta sintomi intensi quali nausea, pirosi e difficoltà alla deglutizione. Questo fattore tuttavia consente spesso una diagnosi precoce ed un trattamento tempestivo. Da ormai diversi anni, la nostra Unità Operativa di Chirurgia Generale ad Indirizzo Oncologico ha ampliato il suo campo di competenze verso questo tipo di chirurgia, anche per via dell'importante specializzazione nella chirurgia dello stomaco con cui inevitabilmente si sovrappone.

Grazie a un iter diagnostico ben definito e consolidato, il paziente con sospetta diagnosi di tumore esofageo viene fin da subito preso in carico dai medici del reparto e accompagnato lungo il tutto il percorso.

tumore dell esofago stenosi neoplastica

L’esofago è un condotto lungo circa 30 centimetri che consente il passaggio di cibi e liquidi dalla bocca allo stomaco attraversando il torace.

Il tumore dell’esofago, di solito, inizia dalle cellule che ne rivestono la superficie interna e può comparire lungo tutta la sua lunghezza.

 

I primi sintomi clinici a manifestarsi includono generalmente disfagia, perdita di peso involontaria, dolore toracico e/o pirosi, difficoltà a digerire, tosse e/o raucedine. Tipicamente qualsiasi stimolo infiammatorio rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie, incluse quindi abitudini e condizioni quali consumo di alcolici o cibi speziati, tabagismo, obesità, malattia da reflusso esofageo, malattie infettive.

tumore esofago localizzazioni e sintomi

In caso di sospetto clinico, il primo esame diagnostico da eseguire è la EsofagoGastroDuodenoScopia (EGDS) durante il quale il medico endoscopista utilizza uno strumento ottico flessibile per visualizzare la parete esofagea dall’interno e rilevare eventuali alterazioni della normale mucosa, consentendo contemporaneamente l’esecuzione di biopsie multiple sulle zone interessate e quindi un primo dato istopatologico sulla natura del tessuto.

L'esame endoscopico può essere inoltre completato dall'ecoendoscopia che permette di determinare il grado di infiltrazione della parete esofagea ed eventuali metastasi ai linfonodi regionali.

 

Se la diagnosi è confermata, il paziente viene preso in carico dal Gruppo Oncologico Multidiscipliare che richiederà ulteriori esami di stadiazione (TC torace e addome con mezzo di contrasto, PET...) per determinare il tipo e l’aggressività della malattia e pertanto definire un iter terapeutico appropriato per il paziente.

Tra le diverse strategie terapeutiche a disposizione vi sono l'utilizzo di farmaci chemioterapici, radioterapia e interventi chirurgici, combinati in vario modo a seconda della stadiazione e della discussione multidisciplinare. Nel caso di tumori piccoli e limitati allo strato superficiale della parete esofagea, è indicata la resezione endoscopica ed un successivo periodo di followup. 


L’intervento chirurgico ha lo scopo primario di rimuovere la parte di esofago malata e a seconda della sede può richiedere diversi approcci: addominale, toracico e/o cervicale. 

Nella nostra U.O. vengono trattati principalmente casi di neoplasie del terzo distale dell'esofago, che necessitano di trattamenti in parte sovrapponibili alla chirurgia gastrica e prevedono quindi l'approccio addominale e una ricostruzione tramite tubulizzazione gastrica o tramite anastomosi con l'intestino tenue. Nel caso di neoplasie più alte, può rendersi necessario l'intervento di Ivor-Lewis in cui viene aggiunto anche un accesso in cavità toracica.

Per una migliore radicalità oncologica e stadiativa, insieme al viscere malato vengono asportati anche i linfonodi locoregionali ed i tessuti di sostegno limitrofi.

Ulteriori trattamenti possono essere considerati solo quando sarà disponibile l'esame istologico definitivo eseguito sul materiale operatorio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

esofagectomia robotica Ivor Lewis
tubulo gastrico esofagectmia
tempo toracico esofagectomai e linfoadenectomia
esofagectomia tempo ricostruttivo

N.B: si ricorda che la presente pagina ha il solo scopo di introdurre a caratteri generali la patologia e non intende sostituirsi al parere medico specialistico. Per ulteriori informazioni, La invitiamo pertanto a consultare la pagina delle domande frequenti o a contattarci direttamente

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